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I Death Heaven sono un gruppo della provincia di Vicenza che con questo primo lavoro autoprodotto propone un death metal brutale, di matrice floridiana per lo più, con la ricerca di alcune soluzioni personali più melodiche ed elaborate per mettersi un po' in evidenza.
Il risultato non sembra però riuscitissimo... intendiamoci: non è da annoverare tra gli orrori che ogni tanto capitano di sentire, possono esserci le premesse per poter far muovere qualche testa sotto il palco... Ma di premesse si deve parlare perchè son troppe cose (importanti) a non convincere: dopo un intro con violini e tastiere, e qualche buono spunto nella title-track, il songwriting si fa ricordare solo in alcuni ristretti frangenti, perdendosi in anonimi riff e assoli interminabili (come su "The Cannibal Of Milwaukee") e prendendo dal "techno death" le strutture intricate diventando però notevolmente dispersivo e poco impressivo. La durata eccessiva del lavoro (un full a tutti gli effetti) non aiuta a concentrare l'attenzione sui brani, in balia anche di una produzione (casalinga, c'è da precisarlo) decisamente piatta (suoni poco curati, basso più nascosto del solito, growl e screaming penalizzati nel polpettone sonoro, ecc.) e una tecnica individuale che lascia un po' a desiderare sia nelle imprecisioni della batteria che in alcuni passaggi delle chitarre poco limpidi...
I testi non sono inclusi ma le tematiche dovrebbero intuirsi da titoli come "Nuclear Death", "In The Name Of God", "Sunday Of War", "Faith In Nothing".
Spiace decomporre così un cd dietro il quale stanno sicuramente tanta passione e impegno, ma è l'unico modo per focalizzarsi sugli aspetti da migliorare per essere competitivi con i lavori attualmente in circolazione... "Techno Decomposition World" risulta comunque composto e registrato nel 2004 quindi in un anno e mezzo potrebbero (dovrebbero) esserci stati progressi e andrebbero dunque riascoltati con il prossimo cd, che a quanto pare dovrebbe essere di prossima uscita.

recensione curata da ChildOfTheTwilight

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