ROCK HARD

Dopo una breve intro fatta di atmosfere metropolitane orrorifiche suggestioni e ululati di sirene, il sound dei Death Heaven si sprigiona in tutta la sua dirompente brutalità: è la title track ad inaugurare degnamente il demo, ottimo debutto del combo proveniente da Schio (VI).
I ritmi sono ferratissimi, secondo i tempi potentemente dettati dal basso di Brn e dalla batteria di Baital, le chitarre taglienti, la voce è di un’inaudita (ed estremamente efficace) cattiveria.
Il death metal proposto dal gruppo, tecnico ed aggressivo, è tutt’altro che scontato, riuscendo a combinare passaggi velocissimi al limite del grind, con soluzioni strumentali di grande impatto: in questo senso, sono soprattutto le due chitarre ad avere una marcia in più, alternandosi tra i classici riff che faranno la felicità dei thrashers più intransigenti, con ricercati fraseggi di ispirazione tipicamente heavy. Non c’è un solo attimo di tregua lungo tutta la durata del lavoro, caratterizzato da un songwriting vario ed efficace; ogni singola traccia è un concentrato esplosivo di violenza e brutalità sonora. Ed episodi come "Shadows In Darkness" e "Nuclear Death" lasciano il segno del proprio passaggio, grazie ad una rabbiosa attitudine di fronte alla quale pare impossibile frapporre ostacoli di sorta. Decisamente riuscite anche "The Cannibal Of Milwaukee" e la greve "In The Name Of God" così come la suggestiva "Sunday Of War". Non intendono fare prigionieri, i Death Heaven: è pura violenza, ad imperare sul campo di battaglia.

Michele Martini Voto 7

 

BACK TO PRESS PAGE