METAL MANIAC N°4 APRILE 2006
 

Non ci sono più i demo di una volta. E questa non è una protesta. Perché fino a qualche anno fa i gruppi in cantina si facevano sentire con cassette con due-tre brani che sembravano incisi col microfono messo in un’altra provincia. Oggi invece ci sono gruppi come i Death Heaven ed è il concetto stesso di demo che si rinnova tremendamente. Perché in realtà qui si parla di un CD con sette brani e 55’ di durata. Nati dalle ceneri di un gruppo thrash, i vicentini si lanciano in un death/industrial/gore che agisce di brutalità, velocità e impatto chirurgico, avvicinandosi innegabilmente fin da ora ai mostri di questo settore estremista. Già, perché con una produzione appena appena fatta meglio, quella che una registrazione professionale è in grado di dare, i Death Heaven sono già belli pronti ad arrivare al disco da buttare sul mercato, perché come idee, “prestazione” e copertina, qui non c’è niente da imparare o da aggiungere per perfezionare la proposta. Isteria vocale, martellate improvvisi deliri neurotici. Come un orco che vi sputa in casa. Grind e violento. Ascolta ‘Techno Decomposition World’ e ‘Sunday Of War’ su www.deathheaven.org

RATE: 7/10

Fabrizio Massigniani

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