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Un'opera prima quasi titanica quella dei veneti Death Heaven che con questo "Techno Decomposition World" riescono ad assemblare otto tracce per ben cinquantacinque minuti di devastante e straripante death metal ininterrottamente pervaso da atmosfere malsane e apocalittiche. I Death Heaven non fanno altro che riprendere formule classiche reinventandone la struttura e l'approccio raggiungendo uno stile irresistibile e riconoscibile dopo poche tracce aprendosi spesso a soluzioni molto personali ma non troppo distanti dall'originaria matrice death. A questo proposito diventa impossibile non chiamare in causa gli oltre nove minuti di "The Cannibal of Milwaukee" e l'altrettanto estesa "Sunday of War" dove i quattro scaltri musicisti si sbizzariscono tra miriadi di riffs, assoli e voluttuosi tempi di batteria creati ad arte per essere soppiantati qua e là da brevi ma intensi arpeggi acustici. Chi è in cerca di un minimo di originalità ma non vuole rinunciare alla violenza insistita e costante troverà pane per i propri denti lungo le note di "Nuclear Death" e "In the Name of God", due pezzi da novanta non estranei a divagazioni thrash-oriented. Buono il doppio registro vocale di Andrea, ancora meglio Baital dietro le pelli, i cui colpi uniti al potente suono scelto per le chitarre contribuiscono all'innalzamento di un invalicabile muro sonoro. Piacevolmente massacranti.
Andrea & Manu

RATE:N/D

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